Il Parmigiano, la Patata, le Castagne


Un tempo l'alimentazione della gente di montagna era molto semplice basata quasi esclusivamente sulle castagne, trasformate in farina e quindi in polenta, crescentine e ciacci accompagnati da latticini o insaccati.
Le crescentine, cotte nelle teglie di terracotta (le tigelle) ed i ciacci venivano preparati anche con la farina di frumento, come le zampanelle, "cugine" dei borlenghi, dai quali si differenziano per il condimento, che a Montese è preparato a crudo.

I primi caseifici per la produzione del Parmigiano Reggiano sono nati nel secondo dopoguerra, ma da secoli in ogni casa si preparano il formaggio e la ricotta per il consumo familiare.
La patata di Montese deve la sua fama all'ottimo sapore e alla grande conservabilità: da oltre vent'anni si organizza a Montese la Fiera della Patata e del parmigiano Reggiano, la seconda domenica di settembre.
La raccolta delle castagne e la loro trasformazione in farina, per essere utilizzata come principale alimento dalle popolazioni montanare, è stata per molti secoli e fino a pochi decenni fa alla base dell'economia locale.